Ecomuseo del Paesaggio Lomellino
Chi Siamo
Ecomuseo del Paesaggio Lomellino
Castelli, abbazie, basiliche, palazzi nobiliari. E poi garzaie, fontanili, dossi, antiche strade di epoca romana. Con un comun denominatore: il riso. Tutto questo è l’Ecomuseo del paesaggio lomellino, articolato progetto di tutela, valorizzazione e promozione della Lomellina, territorio dal patrimonio culturale millenario che a ragione può essere definito la “mesopotamia lombarda” perché stretto fra i fiumi Po a sud, Sesia a ovest e Ticino a est, nella parte occidentale della provincia di Pavia. Si tratta di un museo diffuso, costituito dalle emergenze naturali e dalle manifestazioni della cultura materiale e immateriale. L’Ecomuseo è il museo del tempo e dello spazio: è un museo del tempo, dove le conoscenze si estendono e si diramano attraverso il passato vissuto dalla comunità per giungere nel presente, con un’apertura sul futuro; è un museo dello spazio, ossia estensioni significative dove sostare, camminare e ammirare l’ambiente. La Lomellina, dal punto di vista geomorfologico, risale all'era Quaternaria. Il territorio, fertile e pianeggiante, è caratterizzato dai lunghi filari dei pioppi che delimitano le grandi estensioni dei campi e scandiscono il ritmo del tempo. Per diversi secoli questa campagna è stata coltivata principalmente a frumento, mais e foraggio, ma oggi è il regno del riso, tanto che la Lomellina e il Pavese, la zona a est di Pavia, fanno della provincia di Pavia la prima produttrice risicola italiana ed europea. Il riso è un prodotto che ha plasmato la Lomellina, in particolare, attraverso il lavoro di migliaia di mondariso, figure professionali scolpite nell’immaginario collettivo grazie a libri e pellicole cinematografiche indimenticabili. In origine, l'area fu modellata da fiumane che depositarono sabbia e ciottoli formando dossi, conche e avvallamenti che, costellati di paludi e boschi, si conservarono fino al Medioevo. L'ambiente odierno è frutto di un lavoro che l'uomo ha intrapreso fino a rendere queste terre fra le più fertili del mondo. Nulla di questo tranquillo paesaggio è naturale: tutto è stato costruito, trasformato e organizzato dall'uomo con infinita e secolare pazienza. Comprende i comuni di Alagna Lomellina Breme Candia Lomellina Castello d’Agogna Castelnovetto Ceretto Cergnago Cilavegna Cozzo Ferrera Erbognone Frascarolo Galliavola Gambarana Langosco Lomello Mede Mezzana Bigli Mortara Olevano di Lomellina Palestro Pieve Albignola Pieve del Cairo Robbio Rosasco San Giorgio di Lomellina Sannazzaro de’ Burgondi Sant’Angelo Lomellina Sartirana Lomellina Semiana Suardi Torre Beretti e Castellaro Valeggio Valle Lomellina Velezzo Lomellina Villa Biscossi
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Castelli, abbazie, basiliche, palazzi nobiliari. E poi garzaie, fontanili, dossi, antiche strade di epoca romana. Con un comun denominatore: il riso. Tutto questo è l’Ecomuseo del paesaggio lomellino, articolato progetto di tutela, valorizzazione e promozione della Lomellina, territorio dal patrimonio culturale millenario che a ragione può essere definito la “mesopotamia lombarda” perché stretto fra i fiumi Po a sud, Sesia a ovest e Ticino a est, nella parte occidentale della provincia di Pavia. Si tratta di un museo diffuso, costituito dalle emergenze naturali e dalle manifestazioni della cultura materiale e immateriale. L’Ecomuseo è il museo del tempo e dello spazio: è un museo del tempo, dove le conoscenze si estendono e si diramano attraverso il passato vissuto dalla comunità per giungere nel presente, con un’apertura sul futuro; è un museo dello spazio, ossia estensioni significative dove sostare, camminare e ammirare l’ambiente. La Lomellina, dal punto di vista geomorfologico, risale all'era Quaternaria. Il territorio, fertile e pianeggiante, è caratterizzato dai lunghi filari dei pioppi che delimitano le grandi estensioni dei campi e scandiscono il ritmo del tempo. Per diversi secoli questa campagna è stata coltivata principalmente a frumento, mais e foraggio, ma oggi è il regno del riso, tanto che la Lomellina e il Pavese, la zona a est di Pavia, fanno della provincia di Pavia la prima produttrice risicola italiana ed europea. Il riso è un prodotto che ha plasmato la Lomellina, in particolare, attraverso il lavoro di migliaia di mondariso, figure professionali scolpite nell’immaginario collettivo grazie a libri e pellicole cinematografiche indimenticabili. In origine, l'area fu modellata da fiumane che depositarono sabbia e ciottoli formando dossi, conche e avvallamenti che, costellati di paludi e boschi, si conservarono fino al Medioevo. L'ambiente odierno è frutto di un lavoro che l'uomo ha intrapreso fino a rendere queste terre fra le più fertili del mondo. Nulla di questo tranquillo paesaggio è naturale: tutto è stato costruito, trasformato e organizzato dall'uomo con infinita e secolare pazienza. Comprende i comuni di Alagna Lomellina Breme Candia Lomellina Castello d’Agogna Castelnovetto Ceretto Cergnago Cilavegna Cozzo Ferrera Erbognone Frascarolo Galliavola Gambarana Langosco Lomello Mede Mezzana Bigli Mortara Olevano di Lomellina Palestro Pieve Albignola Pieve del Cairo Robbio Rosasco San Giorgio di Lomellina Sannazzaro de’ Burgondi Sant’Angelo Lomellina Sartirana Lomellina Semiana Suardi Torre Beretti e Castellaro Valeggio Valle Lomellina Velezzo Lomellina Villa Biscossi
Ciao sono Ecomuseo del Paesaggio Lomellino, vieni a vedere il mio primo post sul sito Paviatourism.com
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