GLI ITINERARI

Terme di Pianura e Castelli
Terme di Pianura e Castelli
Questo breve itinerario si snoda nel territorio Pavese. Visitiamo innanzitutto Pavia: questa città, oggi capoluogo di una fertile Provincia dedita alla coltivazione del riso ed alla produzione dei famosi vini dell’Oltrepò Pavese, fu capitale del regno longobardo. Dal Medioevo Pavia è sede di una delle più antiche università italiane. La città fu conquistata nel 572 dai Longobardi che la elessero a capitale del loro regno con il nome di Papia. Dopo due secoli di regno Pavia fu conquistata da Carlo Magno. Durante le guerre tra l'imperatore tedesco Federico Barbarossa e i comuni della Lega Lombarda, Pavia fu fedele all'esercito imperiale. Fu annessa dal 1360 al Ducato di Milano, sotto il dominio della famiglia Visconti dopo aver perso gradualmente importanza dal punto di vista politico. Il 24 febbraio 1525 si svolse una importante battaglia tra i Francesi e gli Imperiali. Venne vinta da questi ultimi, grazie al capitano di ventura che ferendo il cavallo del re Francesco I di Francia, ne permise la cattura. Puntiamo verso S.Alessio con Vialone la cui storia risale al XII secolo. Faceva parte della Campagna Sottana di Pavia. Nel 1512 fu saccheggiato dagli Svizzeri e nel 1527 dai Francesi. Nel XVIII secolo gli furono aggregati i piccoli comuni di Lossano e Guardabiate. Proseguendo sul nostro itinerario giungiamo al comune di Inverno che una tradizione erudita fa risalire - senza fondamento - ad Hiberna Castra, (accampamenti invernali romani). Nel X secolo era una dipendenza dell'abbazia di Santa Cristina, da cui passò all'epoca delle Crociate, all'ordine dei Cavalieri Ospitalieri (poi Cavalieri di Malta), che fecero costruire l'attuale castello e da cui il paese dipese feudalmente nei secoli seguenti. Ad Inverno fu unito nel 1872 il comune di Monteleone. Finalmente potremo concederci un po’ di relax alle terme di Miradolo prima di proseguire verso Chignolo Po il cui nome deriva dal latino Cuncolus ad Padum dovuto alla particolare conformazione di questo borgo. Esso si snoda, infatti, su una striscia di terra rialzata tra i fiumi Lambro e Po che nei tempi antichi (ancora nel 1400) lambivano il maestoso castello dei Federici. Dalle tradizioni, e soprattutto dal ritrovamento di reperti archeologici, si pensa che sul suo territorio si fosse stabilita una popolazione sin dall'età della pietra. E’ sulla via Francigena, la strada dei Pellegrini che porta fino a Roma. Ci dirigiamo ora verso Belgioioso, il cui sviluppo è tutto legato al castello che, nel XIV secolo, in una località che si chiamava forse Torre dei Preti, fu fondato dai Visconti, signori e poi duchi di Milano. Il castello di caccia, fu chiamato Zoiosus ('gioioso') e poi Belzoiosus. Lungo l’itinerario è possibile visitare una garzaia, luogo in cui nidificano collettivamente le specie di Aironi (fam. Ardeidi) con abitudini coloniali. La garzaia è generalmente costituita da un bosco umido con terreno paludoso, da un arbusteto o da un canneto. La troviamo a S.Alessio con Vialone. Tempo necessario con un giorno di relax alle terme: 2,5 giorni con spostamenti in automobile.

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