Il Comune
Broni
Dista circa 19 Km da Pavia

Link per Approfondire
La Storia
Il toponimo si trova citato la prima volta in un documento dell’anno 859. Nell’alto medioevo faceva parte del comitato di Auce, territorio piacentino (Guasco). Nel 1047 si tenne in Broni un giudizio generale presieduto dal messo imperiale Rainaldo. Nel 1077 Broni fu confermata ai figli di Azzo II d’Este dall’imperatore Enrico IV. Con diploma dell’’8 agosto 1164 Federico I concede i diritti su Broni alla città di Pavia. Nel 1290 Broni viene infeudata alla famiglia Beccaria la quale si mantenne fedele a Pavia fino al 1357. Il 24 settembre 1415 ne fu infeudato Domenico Aicardi e Broni restò agli Aicardi fino al 1475. Il duca Francesco Sforza nel 1454 elevò Broni a Contea. Sul sito dell'odierna Broni si trovava probabilmente la località romana, citata in due itineraria come Comillomagus, o Cameliomagus, trascrizioni trascurate di un probabile originario Camillomagus; anche se è da taluni identificata con Redavalle, luogo di notevoli ritrovamenti d'epoca romana, le distanze indicate dai suddetti itineraria maggiormente si confanno a Broni.
1942

Visualizzazioni
Informazioni
Luoghi da Visitare
  • • Collegiata S. Pietro
  • • Biblioteca
  • • Cigognola con Castello/Castle del sec. XIII
  • • Consorzio Vini DOC Oltrepo Pavese
  • • Associazione Produttori del Classese - Cantina Sociale Intercomunale di Broni
Dove Siamo
Ottieni indicazioni
Siamo sugli itinerari
La Storia
Il toponimo si trova citato la prima volta in un documento dell’anno 859. Nell’alto medioevo faceva parte del comitato di Auce, territorio piacentino (Guasco). Nel 1047 si tenne in Broni un giudizio generale presieduto dal messo imperiale Rainaldo. Nel 1077 Broni fu confermata ai figli di Azzo II d’Este dall’imperatore Enrico IV. Con diploma dell’’8 agosto 1164 Federico I concede i diritti su Broni alla città di Pavia. Nel 1290 Broni viene infeudata alla famiglia Beccaria la quale si mantenne fedele a Pavia fino al 1357. Il 24 settembre 1415 ne fu infeudato Domenico Aicardi e Broni restò agli Aicardi fino al 1475. Il duca Francesco Sforza nel 1454 elevò Broni a Contea. Sul sito dell'odierna Broni si trovava probabilmente la località romana, citata in due itineraria come Comillomagus, o Cameliomagus, trascrizioni trascurate di un probabile originario Camillomagus; anche se è da taluni identificata con Redavalle, luogo di notevoli ritrovamenti d'epoca romana, le distanze indicate dai suddetti itineraria maggiormente si confanno a Broni.
ACQUISTA LA PAVIACARD