GLI ITINERARI

Terme e Natura
Terme e Natura
L’itinerario interessa l’Oltrepò Pavese. Partiamo da Voghera i cui primi insediamenti risalgono al Neolitico dovuti, probabilmente, al clima mite e alla presenza di corsi d'acqua. L'antica Voghera viene riconosciuta nella romana Iria, erede di un precedente villaggio abitato da popolazioni iberiche, celtiche e da Liguri Iriati (da cui ebbe origine il toponimo). Durante il VII e l'VIII secolo il nucleo urbano si sviluppa, grazie alla vicinanza della capitale longobarda (Pavia). Nei secoli a seguire Voghera passò sotto il dominio del Barbarossa, dei Visconti, dei Dal Verme, del marchesato di Bobbio per arrivare, nel 1748, sotto Carlo Emanuele III, a divenire capoluogo della provincia Vogherese comprendente parte del’’oltrepò e il siccomario. La provincia resterà fino al 1859. Durante la seconda guerra mondiale Voghera fu duramente colpita a causa della sua posizione "strategica" all'incrocio tra le direttrici Milano-Genova e Torino-Bologna. Dopo la visita alla città andiamo a Salice Terme (Frazione di Godiasco Salice Terme). Inizialmente, la località termale veniva indicata con il nome di "locum salis", , poi diventato Sales, ad indicare la presenza di una fonte da cui sgorga acqua termale salsobromoiodica, che è tuttora viva ed attiva, e che orginava delle efflorescenze saline rossastre sul terreno. Le Terme di Salice hanno festeggiato nel 2002 un secolo di attività. Dopo una giornata di relax termale ci dirigiamo verso Ponte Nizza dove svoltiamo per salire all’eremo di S.Alberto di Butrio la cui costruzione venne iniziata dallo stesso sant'Alberto, forse del casato dei Malaspina, che nel 1030 andò ad abitare in solitudine nella vicina valletta del Borrione, ove tuttora vi è una piccola cappelletta a lui dedicata. Scendiamo a Valle e ci dirigiamo verso Varzi di probabile origine ligure noto dal 993, quando era possesso dell'abbazia di San Colombano di Bobbio. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica guida le danze e anima le feste. Attraversando l’abitato di Pietragavina raggiungiamo Valverde, dove si trova l'importante castello di Verde, circondato dal cosiddetto parco delle farfalle, nel quale ogni anno si svolge la 'Festa di Verde'. Proseguiamo quindi per Rocca Susella il cui nome, dalle origini liguri era detto nell'alto medioevo Rocha de Axixellae ed anche Castrum Saxillae e poi Rocha Saxillae per poi ridiscendere a Retorbido, le cui prime testimonianze appaiono nel medioevo, pur se dall'epoca umanistica si ritiene che Retorbido corrisponda all'antica città ligure di Litubium citata in un passo di Livio insieme a Clastidium (attuale Casteggio). Se abbiamo con noi la bicicletta la potremo usare per una bella passeggiata da Retorbido a Voghera lungo la pista ciclopedonale realizzata sulla sede dell’antica ferrovia elettrica Voghera – Varzi. La realizzazione della pista sta proseguendo verso Rivanazzano Terme. Tempo necessario: 2 giorni con spostamenti in automobile e giornata termale.

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